Progetto PREVENT
GLP-1: It’s Time to Prevent
RAZIONALE
La gestione del rischio cardiometabolico nei pazienti seguiti in cardiologia è diventata sempre più complessa a causa della crescente prevalenza di condizioni come ipertensione, dislipidemie, diabete di tipo 2 e insufficienza cardiaca. L’interconnessione tra questi fattori richiede un approccio multidisciplinare e l’adozione di strategie terapeutiche innovative per migliorare la prognosi cardiovascolare. Negli ultimi anni, il miglioramento della gestione del rischio cardiometabolico ha visto l’introduzione di nuove strategie terapeutiche, tra cui l’utilizzo degli agonisti del recettore GLP-1 (glucagon-like peptide-1) come la semaglutide. Studi clinici hanno evidenziato come il GLP-1 RA sia in grado di determinare un miglioramento degli outcome cardiovascolari, migliorando contestualmente parametri metabolici chiave quali glicemia, pressione arteriosa, profilo lipidico e peso corporeo, con un impatto positivo sulla prevenzione cardiovascolare. Uno degli aspetti fondamentali nella gestione del rischio cardiometabolico è la selezione del paziente idoneo a ricevere GP-1 RA. L’identificazione del corretto fenotipo di paziente, con una valutazione accurata del rischio cardiovascolare e metabolico, è cruciale per massimizzare i benefici del trattamento e garantire un follow-up efficace. In questo contesto, l’approccio terapeutico deve essere personalizzato, integrando il trattamento farmacologico con strategie nutrizionali, modifiche dello stile di vita e supporto comportamentale per ottimizzare l’adesione a lungo termine. Il programma scientifico proposto ha lo scopo di approfondire i meccanismi fisiopatologici alla base del rischio cardiometabolico e di esplorare le più recenti evidenze sull’utilizzo di GLP.1 RA come strumento innovativo per la riduzione del rischio cardiovascolare.